Calendario Multicolorato per la Pace 2013
 

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Martin Luther King day


 

Martin Luther King day

La festa e' stata istituita nel 1986 dall'allora Presidente Ronald Reagan, per commemorare il compleanno del leader del Movimento per i Diritti Civili. Sarebbe stato piu' logico celebrare questa ricorrenza il 15 gennaio, giorno della nascita di King, ma Reagan ha optato per questa scelta singolare del terzo lunedì del mese. Quel che conta e' che da allora, nell'ambito delle celebrazioni di questa ricorrenza, nelle chiese americane viene ricordata esplicitamente l'opera di pace esercitata da questo uomo lungo l'arco della sua esistenza. Molte stazioni radiofoniche programmano canti e discorsi che raccontano la storia del Movimento, mentre alcuni canali televisivi trasmettono spezzoni di filmati su Martin Luther King e sulla sua epoca. Ripercorriamo brevemente le tappe della sua vita.

Nacque nel 1929 ad Atlanta, nella Georgia. All'eta' di 6 anni acquisì la consapevolezza di non poter giocare con i suoi amichetti, in quanto essi erano bianchi e lui era nero. A diciotto anni venne ordinato pastore. A ventiquattro si trasferì a Boston e sposò Coretta Scott. Nel 1955 avvenne il celebre episodio di Montgomery, nell'Alabama, che vide protagonisti Rosa Parks, una signora di colore e Martin Luther King. Nell'America degli anni Cinquanta vigeva sugli autobus di linea una norma razzista, secondo la quale i passeggeri di colore avevano l'obbligo di sedersi nei posti a loro riservati. La trasgressione a questa regola comportava addirittura l'arresto (incredibile, ma vero). Rosa, pur sapendo perfettamente tutto cio', si rifiutò - garbatamente ma risolutamente - di alzarsi da un posto riservato ai bianchi e venne arrestata e rilasciata su cauzione. La protesta e l'indignazione della comunita' nera si concretizzarono in un boicottaggio dei mezzi pubblici nei giorno lavorativi, che duro' per circa un anno e che approdò all'abolizione della odiosa legge. Il pastore Martin Luther King si trovò inizialmente coinvolto quasi senza volerlo, ma pian piano gli venne affidata la leadership della protesta. Negli anni si susseguirono le manifestazioni - non violente, alla Gandhi - e gli arresti pretestuosi per cercare di screditarlo agli occhi della comunità Afro-Americana, ma la sua popolarità era inarrestabile. Il 28 agosto del 1963 guidò una marcia di 250.000 persone verso Washington, delle quali circa un terzo bianche, in sostegno del progetto di legge sui diritti civili, promossa dal Presidente Kennedy . Fu in quella occasione che pronunciò il famoso discorso universalmente noto per la frase "I have a dream". Era un sermone religioso e politico insieme e faceva pressappoco così: "Io ho un sogno: che un giorno sulle colline rosse della Georgia i figli degli schiavi e i figli degli schiavisti di un tempo possano sedere assieme al tavolo della fratellanza. Io ho un sogno: che un giorno persino lo Stato del Mississippi, uno Stato che sta languendo nella foga dell'ingiustizia e dell'oppressione, si trasformi in un'oasi di liberta' e giustizia. Io ho un sogno: che un giorno i miei quattro figli potranno vivere in una nazione che non li giudichera' per il colore della loro pelle, ma per il loro carattere. Io ho un sogno". L'anno successivo, il 1964, gli venne attribuito il Nobel per la pace.
L'epilogo avvenne nel 1968, a Memphis. Fu assassinato alla vigilia di un comizio ed il suo omicidio rischiò di provocare una rivoluzione nel paese.

Fonte www.peacelink.it