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Le Pagine della Fiducia

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Le Pagine della Paura

Non si può a nostro avviso affrontare in modo compiuto il tema della Fiducia senza affrontare quello della Paura.
Tenteremo quindi un approccio a questo delicato argomento analizzando quelle che ci appaiono come le paure più evidenti, e anche le meno evidenti, con il vostro aiuto e i vostri suggerimenti, che potranno esserci inviati a: lascuoladipace@gmail.com oppure tramite il nostro blog

QUESTA PAGINA SARA' IN CONTINUA COSTRUZIONE

Il Castello delle Paure Incrociate

Per iniziare ad affrontare il tema della Paura ci faremo aiutare da Italo Calvino e dal suo libro "Il Castello dei Destini Incrociati"
Avremo anche noi a disposizione un mazzo di carte dei Tarocchi, e da ogni carta cominceremo la narrazione...


1 - Il Bagatto

Quella mattina il Bagatto era uscito come ogni giorno di casa per andare al lavoro...
Il suo era un lavoro da figurante: doveva stare tutto il giorno immobile in quella strana posizione, come sospeso tra Cielo e Terra...
Bisogna però dire che lui lo riteneva un lavoro un po' noioso, sempre uguale, con nessuna possibilità per lui di cambiare la scena, di diventare un vero attore!
Ma il Bagatto, in tutti questi anni di onorato lavoro, aveva cominciato ad acquisire anche tante paure...
Per prima cosa quando attraversava la strada il suo terrore era quello di venire investito sulle zebre pedonali.
Indugiava tantissimo prima di decidersi a fare un passo avanti, in mezzo alla strada...
Aspettava il momento in cui sembrava non arrivasse nessuna macchina, e... Tanghete! Proprio in quel momento sbucava una macchina dalla curva, senza rallentare nemmeno un po'!
Il Bagatto era quindi costretto a compiere un repentino salto indietro.
Ogni volta che questo succedeva le sue paure aumentavano e il risultato era che faceva ogni giorno sempre più tardi al lavoro...


2- L'Imperatore

Fece però più tardi del solito e fu convocato dall'Imperatore.
Ecco il dialogo del loro incontro:

I.: "Gentile Sig. Bagatto, i suoi ritardi sono diventati eccessivi, o riesce a porre un rimedio oppure sarò costretto a sostituirla"
B.: "Sono veramente costernato, dispiaciuto, addolorato... ma ogni mattina incontro sempre qualche problema ad arrivare al lavoro"
I.: "Gliel'ho già detto tantissime volte, lasci perdere le sue paure di attraversare la strada! Venga a vivere qui con noi, questo ufficio sarà la sua casa, qui potrà vivere tranquillo, senza nessun problema!"
B.: "Ma, Io... ho bisogno di staccare un po', di vedere qualcuno, di vivere il Mondo..."
I.: "Lasci perdere ora il Mondo, per fortuna non è nelle vicinanze! Si rilassi, faccia come me! Sono sempre seduto su questo trono e non ho nessun rimpianto. Mi sono fatto applicare anche una consolle al trono, con cui posso navigare su Internet, vedere tutto quello che succede fuori di qui... che bisogno c'è di muoversi! Eh???"


3 - Il Bagatto

Il Bagatto accettò, d'altronde avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di non avere più paura di attraversare la strada, si fece rinchiudere nell'ufficio e per un po' le cose andarono meglio: nessun incrocio pericoloso, nessun bivio dove perdersi, nessuna persona da dover vedere.
Tutto cominciò ad allontanarsi e niente gli faceva più paura.... niente gli faceva più paura? ...niente gli faceva più paura...!!!
Il niente che ora lo circondava ora gli faceva più paura, quell'aggeggio che l'imperatore gli aveva messo sotto il naso, con il quale diceva, si poteva sapere e vivere tutto quello che succede fuori nel Mondo, in realtà alla lunga lo faceva morire e lui quando se ne rese conto, cominciò ad avere una nuova, fortissima paura : la paura che il mondo potesse morire con lui... (postato  sul  blog da Jully)


4 - Il Sole

Eh si, il povero Bagatto aveva incontrato un'altra paura lungo la sua strada... la paura della solitudine!
I suoi grandi occhi all'improvviso diventarono piccoli piccoli e un mare in piena li stava attraversando... ma la sua testa si mise in movimento, tutti gli ingranaggi cigolanti cominciarono a ruotare e... Patapumpetè ecco che si accese una candela!!!
Era la candela della fiducia che gli sussurrava parole dolci, gli suggeriva di andare nel paese di Farbollandia e di cercare il suo vecchio amico Il Sole, di sicuro lui poteva aiutarlo. (postato  sul  blog da Agnese)


5 - Il Mondo


Il Bagatto partì, lascio per sempre l’ufficio dell’Imperatore e andò nel Mondo, alla ricerca del Regno di Farbollandia…
Gira che ti rigira, camminando camminando, i giorni passavano… ma nessuno gli seppe dire mai dove si trovasse il Regno di Farbollandia.
Tutti ne avevano sentito parlare, tutti sapevano che cos’è Farbollandia!
Ma nessuno voleva dargli indicazioni certe.
Finché una mattina… D’improvviso… Scorse un Unicorno.
Prima d’ora non ne aveva mai visto uno!
E rimase ad ammirarlo di lontano mentre aspettava che gli rivolgesse la parola.
Alla fine, dopo molto tempo, il Bagatto ruppe gli indugi e lo interloquì:
B. Gentile Unicorno, sapreste dirmi dove si trova il regno di Farbollandia?
U. Si mio caro, conosco bene il posto, ma non te lo dico!
B. Ma come? Io devo superare le mie paure… Devo arrivare a Farbollandia, la prego, mi aiuti…!
(postato  sul  blog da Serena e Tiziana)


6 - Il Sole

L'unicorno fece una piroetta su se stesso, alzò gli occhi al cielo e dopo un grande sospiro... pronunciò delle parole alla rinfusa (secondo il Bagatto), ma invece, si trattava di una formula magica, per arrivare a Farbollandia,..."Forma Pè... Forma Tè... Amraf... & lo troverai..."
Il Bagatto strizzò gli occhi e pensò che l'unicorno era solo un fanfarone, un Matto, e che non sapeva in verità dove si trovava Farbollandia!!! Così lo salutò e proseguì lungo la sua strada... Purtroppo il Bagatto non sapeva che l'unicorno, forse era l'unico, o quasi, che lo poteva condurre a Farbollandia... ma egli non aveva voluto concedergli la sua Fiducia!!! (postato  sul  blog da Agnese)


7) Il Carro

Mentre camminava su quella strada arrivò di corsa un Carro. Era un messaggero dell'Imperatore.
Doveva tornare subito indietro perché era stato consultato. I suoi obblighi contrattuali e morali lo obbligavano a farlo. Inoltre, se si fosse rifiutato, l'Imperatore l'avrebbe mandato a prendere con la forza.
Al Bagatto non restavano quindi altre soluzioni... e salì controvoglia sul Carro per far rientro nell'odiato ufficio dei Tarocchi... (postato  sul  blog da Italo)


8) Il Pazzo

Il Bagatto tornò al suo lavoro insieme a tutti i figuranti dell'ufficio dei Tarocchi: in tutto 22 impiegati.
Ce n'era uno però che non si sapeva mai dove fosse... Tutti gli altri non potevano sopportarlo perché il suo era un carattere troppo libero, troppo stravagante... Ma, quando c'era un problema, una consultazione che nessuno riusciva a risolvere... veniva sempre interpellato e... Eccolo qui! Sbucato da non si sa dove per risolvere con la sua imprevedibilità qualsiasi quesito, sia calando in qualche "abisso della coscienza" come volando in alto, più in alto di Peter Pan.
Come avrete già capito stiamo parlando del Pazzo... (postato  sul  blog da Italo)


9) O' Pazzo

Il Pazzo aveva un talento speciale nell'affrontare qualsiasi quesito, qualsiasi paura...
La persona che l'aveva interpellato ora, usando le carte dei Tarocchi, aveva una tremenda paura di usare l'ascensore. Entrare in quella cabina sospesa, le porte che si chiudono (Mamma!...), l'ascensore che parte.. (Oddio, non si ferma, Aiuto, precipita!...).

Il Pazzo si rivolse a Nico (così si chiamava il consultante):
"Caro Nico, l'ascensore per te rappresenta le convenzioni sociali, quelle che ti vengono imposte e che non vuoi accettare. E' come se ti mettessero in una scatola, in cui tu non hai scelto di entrare, e che poi la spedissero in un luogo a te sconosciuto, dove tu non hai deciso di andare"
.
"... La soluzione che ti do, ma tu sei libero di accettarla o meno, è di avere più Fiducia. Entrare nell'ascensore e abbandonarti al destino che verrà, farti cullare come fossi ancora nel grembo della tua Mamma...". (postato  sul  blog da O' Pazzo)


10) L'Imperatrice
 
Nico naturalmente non dette assolutamente retta alle sagge parole del Pazzo, anzi... cominciò ad elaborare una sua strana teoria... Era vittima di un complotto guidato dal Pazzo e, nientepopodimeno, dall'Imperatore in persona!
Avrebbe voluto metterli tutti e due dentro quell'ascensore, spingere il pulsante e... scaraventarli via per chissà dove!
Ma le paranoie, si sa, hanno vita soltanto nella mente di chi le crea, e quindi la vita continuò tranquilla come sempre, con l'ingresso in scena, in questa strana storia, di una bellissima lavorante dell'Ufficio dei Tarocchi: L'Imperatrice! (postato  sul  blog da
Italo)


(continua - puoi contribuire anche tu inviando un possibile seguito tramite il
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